Fiere? No grazie.
Che i software di calcolo strutturale debbano essere in qualche modo pubblcizzati per essere venduti, è un fatto. Ma è proprio la fiera e la famigerata "dimostrazione" il modo giusto per mostrare le funzionalità di un prodotto? Non crediamo.
Da anni abbiamo visto un progressivo smottamento delle fiere, e segnatamente del SAIE, la più importante fiera italiana del settore, verso l'imbonimento più becero, ottenuto spesso con sistemi che nulla avevano a che fare con l'ingegneria strutturale. E così ragazze scosciate e auto da corsa hanno preso il posto del serio interrogarsi su questioni fondamentali: cosa può fare il software, cosa può fare questo software? Cosa devo fare io?
Castalia ha ritenuto più produttivo e meno costoso astenersi dal partecipare alle fiere, in definitiva più conveniente per tutti: per noi che non abbiamo spese inutili; per i Clienti che non se le vedono ricaricate sui prezzi. Due anni fa, dopo anni di assenza, abbiamo fatto un nuovo esperimento, ma il contesto ci ha reso ancora una volta convinti che fosse meglio scappare a gambe levate: non potremo mai competere su quel piano, noi competiamo sul prodotto. Molti produttori lamentavano di essere stati penalizzati per essere stati messi in un padiglione piuttosto che in un altro, quasi che il flusso dei visitatori potesse in sè apportare un beneficio che prescindesse dall'effettivo interesse e dalla effettiva motivazione professionale. Invece, da nostro punto di vista, abbiamo capito che, a parte il piacere di conoscere personalmente Clienti sentiti da anni, nulla di ciò che aveniva in fiera poteva essere migliore di quanto fattibile in altro modo.
Esaminiamo in dettaglio la questione, togliendo di mezzo le suggestioni pubblicitarie e gli stand spaziali (spesso messaggio subliminale teso a sottointendere una solidità inesistente).
La "dimostrazione" non è un sistema adeguato a spiegare il funzionamento di programmi vasti, complessi e delicati. Sa più di circo che di ingegneria (ed è sempre abilmente pilotata). Si prenda la pushover: noi siamo stati gli unici a mettere in guardia verso il suo utilizzo, ora le NTC ci hanno dato finalmente ragione, limitandola a strutture collimate sul primo modo e perciò altissimamente regolari. Ma quante dimostrazioni di pushover mirabolanti sono state fatte, prescindendo completamente dal merito tecncico?
I depliant possono essere tranquillamente scaricati via web, come PDF.
I dimostrativi noi li abbiamo messi in rete e sono liberamente scaricabili. Con il meccanismo dei canoni d'uso, spendendo ben pochi euro, si può avere il programma in casa e provarlo davvero, con calma, per mesi, per vedere se fa al caso proprio. Dunque a che serve una fiera?
La fiera serve a quella gran massa di non-competenti (la maggioranza del mercato) che vogliono sentirsi rassicurati nell'udire che il programma che acquistano "fa tutto", e la demo è la "dimostrazione" di questo errato assunto.
Noi ci rivolgiamo a tecnici specialisti, a persone che hanno mangiato la foglia ed hanno compreso che il software è uno strumento, non un sostituto o un surrogato della professionalità dell'utente.
Se volete provare i nostri programmi potete farlo senza spendere migliaia di euro, al costo dell'abbonamento a una rivista, e li avrete provati davvero.
Quindi: fiere? No grazie.
PR
L'"effetto stanza" is here to stay
A distanza di sei mesi dall'articolo Zone Griglie o stanze (www.castaliaweb.com area pubblicazioni, Ingegneria Sismica 1/2008), l'effetto stanza resta ancora nel testo delle NTC 2008. Si tratta di un vero scandalo tenuto conto della macroscopicità della topica presa da chi si è occupato di stabilire le regole per il calcolo dei parametri sismici.
Nel nostro Paese può accadere che una norma sia scritta male e che resti a giacere per mesi, senza che nessuno faccia nulla. Nel frattempo su Panorama si magnifica la modernità ed eccellenza del nostro reticolo sismico, destando in chi è al corrente la più viva ilarità.
La colpa è visibilmente nostra. In Paesi diversi simili fatti non possono accadere, poichè il rischio è di essere depennati dalla lista, licenziati, mandati a casa. Qui da noi invece si resta, anzi, si acquisisce forza.
Poveri noi.
Regole del blog
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Un nuovo spazio di discussione
Questo nuovo spazio è la sede ove esprimere opinioni in merito a varie problematiche di interesse per l'ingegneria strutturale. Al momento è in fase sperimentale.
E' sembrato necessario avere un luogo ove dirigere interventi anche magari minimi, ma di cui chi scrive sente la necessità data l'enorme mole di lavoro da fare per migliorare la situazione in cui tutti ci troviamo.
Oltre ad argomenti di carattere tecnico saranno anche aggiunti interventi di carattere "politico" intendendo con ciò riflessioni sullo stato della materia in merito a normative, istituzioni, università, eccetera. Purtroppo non si può fare diversamente, dato che le questioni tecniche sono fittamente unite a quelle "politiche". La frequenza sarà quindicinale per quanto riguarda i miei articoli.
Tutte le persone interessate sono invitate a partecipare. Un successivo post chiarirà le ovvie regole del blog.
Il blog non è moderato, poichè non si ha tempo di filtrare i messaggi eliminando quelli impropri, tuttavia è sgradito l'uso di parolacce, espressioni ingiuriose, amenità goliardiche, eccetera. Si cerca di fare una cosa fatta bene, possibilmente divertendosi, ma sempre in modo intelligente e non volgare. Fin da subito prendo le distanze da chiunque voglia usare
questo spazio in modo improprio.
Grazie
Paolo Rugarli



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